domenica 29 novembre 2009

Trama preventiva

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«La civetta [coquette] la sa più lunga di Freud sul desiderio. Non ignora che il desiderio attira il desiderio. Per farsi desiderare, dunque, bisogna convincere gli altri che ci si desidera da sé. È proprio così che Freud definisce il desiderio narcisistico, un desiderio di sé da parte di se stessi. La donna narcisistica eccita il desiderio, perché, pretendendo di desiderarsi da sé [...] presenta alla mimesi degli altri una tentazione irresistibile. [...]
La civetta cerca di farsi desiderare, perché ha bisogno di questi desideri maschili, rivolti a lei, per alimentare la sua stessa civetteria [coquetterie], per comportarsi da civetta. Non ha, in altri termini, maggiore autosufficienza dell'uomo che la desidera, ma il successo della sua strategia le consente di sostenere l'apparenza, offrendo anche a lei un desiderio che può copiare. Il desiderio che le è rivolto è per lei prezioso, perché fornisce l'alimento necessario a un'autosufficienza che verrebbe meno se fosse totalmente privata dell'ammirazione. Come, insomma, l'ammiratore preso nella trappola della civetteria imita il desiderio che egli crede realmente narcisistico, così la fiamma della civetteria, per poter splendere, ha bisogno del combustibile fornitole dai desideri dell'Altro.
La civetta è tanto più eccitante, e tanto più forte è la sua seduzione mimetica quanto più numerosi sono i desideri che attira».

René Girard, Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo, Adelphi, Milano 1983 (pag. 448-9)

3 commenti:

paopasc ha detto...

Interessante il discorso di Girard sul desiderio. Quanto più ci si piace tanto più si piace? Sarà mica una delle cause prime delle mode?

Luca Massaro ha detto...

Sì, Girard sul desiderio la sa molto lunga. Suggerisco Menzogna romantica e verità romanzesca per un approfondimento. Tuttavia, in questo caso di desiderio contorto, si capisce - mi pare - che il narcisista si piace solo se c'è qualcuno a cui piace: autonomia del desiderio fottuta, dietro lo specchio appare l'Altro.

paopasc ha detto...

Normale che sia così: pensa a una pianta. Anche lei ha necessità di piacere a qualcuno. Noi, in più, abbiamo questa presunzione di piacerci perchè piacciamo (ma piacciamo perchè gli altri ci piacciono).
In definitiva, se almeno non esiste l'autonomia narcisistica esiste l'obbligatorietà al desiderio reciproco.
(Mica ho capito cos'ho detto!)
;)