«Qualcuno dice: «L'uomo spera». Quale sarebbe la descrizione appropriata di questo fenomeno di storia naturale? – Potremo osservare un bambino finché, un bel giorno, non esprima speranza: e allora potremmo dire: «Oggi ha sperato per la prima volta». Ma suonerebbe strano! Mentre sarebbe, invece, del tutto naturale dire: «Oggi ha detto per la prima volta ‘Io spero’». E perché mai suona strano? In effetti, non si dice certo che un lattante spera..., mentre lo si può dire tranquillamente dell'adulto. – Ebbene, la vita quotidiana diventa a poco a poco quella cosa in cui c'è spazio per la speranza.»
Ludwig
Wittgenstein, Osservazioni
sulla filosofia della psicologia, Adelphi,
Milano 1990 (pag. 325).


