sabato 18 luglio 2009

Ricordo

Ricordo una chiesa antica,
romita,
nell'ora in cui l'aria s'arancia
e si scheggia ogni voce
sotto l'arcata del cielo.

Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.

Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo.

Giorgio Caproni, Come un'allegoria (1932-1935). Tutte le poesie, Garzanti, Milano 1999.

Noticina a margine.
Nell'ora in cui l'aria s'arancia
: un verso di una luce straordinaria che, pronunciato a fil di voce, restituisce l'ora e l'orizzonte. Una vera meraviglia che richiama il celeberrimo e, quasi insuperato, Era già l'ora che volge il disìo dell'Ottavo del Purgatorio.

1 commento:

Devarim ha detto...

OT.
Non pensare di schivartela dalla domanda che ti ho posto. Marino ci pone una seria risposta, o no?
D.