sabato 18 luglio 2009

Una risposta poco riflessiva

Queste riflessioni di Devarim meriterebbero una più seria trattazione. Al momento mi sento solo di replicare che, nei confronti del PD, provo una sorta di apatheia, di mancanza cioè di passione, di partecipazione. Dei tre segretari papabili mi vanno bene tutti. Ho una leggera preferenza per Bersani. Dalle logiche interne delle correnti sto lontano come dalle vicende del calciomercato: mi attraversano la mente imposte dai flash di agenzia, ma non me ne frega nulla. Facciano loro. Io non ho voglia di impegnarmi politicamente a partire dalla sezione di partito sotto casa, poi a quella provinciale e poi regionale e poi e poi gente che viene e che ti dice di saper già ogni legge delle cose. Il punto è che se t'impegni da queste parti finisce facilmente che ti faccian diventare assessore alla cultura del paese e già fatico tanto a partecipare alle riunioni trimestrali del consiglio della biblioteca comunale. Di fare anche una carriera meteoritica alla Serracchiani non ho la minima intenzione. Icché fo: mi iscrivo al dibattito, accedo - miracolo - al parterre, fo il buffone alla Benigni, sparo du bischerate e poi? Le fognature e poi? Il piano regolatore e poi? Il sociale e poi? Io m'incazzo perché vorrei fare tanto il cittadino, cioè il re, ma non me lo consentono. E poi prender la tessera ora, considerato anche che non ne ho mai avuta alcuna, di partito, in vita mia, non mi sembra il caso. Questa storia di Beppe Grillo¹ me lo rende antipatico anche se, obtorto collo, io lo farei partecipare al dibattito e alle primarie (per dei buoni motivi esposti qui dall'Olandese Volante). Dicevo, prendere la tessera ora per favorire chicchessia non lo trovo - e parlo per me - molto dignitoso. Mi basterà, se ho voglia, votare alle primarie, se le faranno. Ripeto: a me Bersani non dispiace. A Ignazio Marino voglio bene, ma. Francheschini una volta (un paio di anni fa) mi telefonò, giuro, un mattino: cercava la Regione Umbra e si vede aveva sbagliato il prefisso, dacché il mio numero di casa è forse simile a quello dell'ufficio che cercava. Riconobbi subito la voce, mi limitai a salutarlo e a fargli gli auguri. Se fossi stato il mago Otelma gli avrei predetto la segreteria. Provvisoria).
Dunque, caro Devarim non prenderò alcuna tessera. O forse no, una mezza idea ce l'avrei, ma di senso opposto: ossia di prender quella del Popolo della Libertà. Per vedere l'effetto che fa a salire sul carro del vincitore, ma soprattutto per montare su una Escort. Cabriolet.

¹ In fondo è stato grazie a Grillo che ho conosciuto il mondo dei blog, che ho cominciato timidamente (e inutilmente) a commentare chez lui. In uno di tali commenti, ricordo, di avergli chiesto, dopo la manifestazione dei centomila: ma perché non fai un Partito nazionale? Non ti rendi conto che colla tua pur meritoria critica sottrai voti soltanto al centrosinistra? E non ti chiedi il perché di questo? Non rispose a tanti che posero queste domande.

1 commento:

Devarim ha detto...

Caro Lucas, grazie della risposta. Grillo piaceva anche a me, prima di montarsi la testa. Ma poi, chi l'ha detto che le persone debbano piacerci o dispiacerci in toto.
A proposito, saprai certamente che il mago otelma, se letto al contrario fa: to be or not to be...
un abbraccio
tuo,
D