sabato 23 gennaio 2010

Versi per un compleanno

Volevo scrivere un verso
ma poi mi sono perso
di nuovo intorno a me stesso.

Mi capita sempre più spesso
domandarmi se sono e chi sono
se il tizio che vedo riflesso

allo specchio è lo stesso
di colui che esce dal cono
della sua pallida ombra.

Ma un sorriso subito sgombra
la mente dai mille suoi dubbi
come vento che soffia via nubi.

Tutto torna ora sereno
nel cielo del proprio pensiero
le stelle segnano più non meno.

Corre l'obbligo di esser felice
quel mezzo sorriso mi dice.
La disperazione è un peccato

uno spreco energetico enorme
la rabbia è luce accesa col sole
e di notte è buio senza forme.

Questi versi non hanno significato
hanno acceso soltanto parole
del mio participio passato.

Chi ero lo dirò domani
chi sono lo dice il passato
chi sarò è scritto sulle mie mani.

Ma non so leggere che i segni
che gli altri mi dicono giusti.
Sono stanco ma non per gli impegni

che si susseguono nei frusti
miei giorni. Sono stanco perché
ho finto finora di cercare me

stesso. È stata tutta una finzione:
se qualcuno mi domanda chi sono
a stento so dirgli il mio nome.

4 commenti:

Weissbach ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=o42JOJbe9iI

Luca Massaro ha detto...

Con tale musica sottofondo anche i miei versucoli acquistano senso.
Grazie per questo straordinario regalo e per avermi fatto conoscere tale artista.

fabristol ha detto...

Sbaglio o è il tuo compleanno? Se sì auguri e complimenti per i versi. :D

Luca Massaro ha detto...

Grazie mille.