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martedì 26 aprile 2016

Lavoro


Marco Belpoliti, Primo Levi di front e di profilo, Guanda, Parma 2015
Quanto lavoro umano consumato per produrre merce in eccesso, quanto lavoro sprecato per mantere in vita il meccanismo perverso dell'accumulazione. Quanto fare, quanto agire umano inutile, dannoso, anti economico. Un mero scavare di buche per riempirle di acciaio, cemento, gomma o vitamina C.

Ha ragione Olympe de Gouges: le cause reali di tale andazzo sono davanti agli occhi ma la politica, la società si rifiutano di vederle. Perché? Forse perché sono evidenze che pietrificano ogni tipo di azione, compreso il lavoro. Il lavoro non è dedicato a costruire se stessi e il mondo ma, al contrario, nell'organizzazione capitalistica il lavoro è lesivo per l'uomo e il mondo, in quanto è irreggimentato e consumato al fine di produrre plusvalore.

Ora dopo ora, giorno dopo giorno...

sabato 7 agosto 2010

Un asset extra

In queste cose da “femmine” malvolentieri metto becco. Tuttavia mi pare opportuno segnalare alla sociologa della London School of Economics, Catherine Hakim, che ella non farebbe simili dichiarazioni...

«Però voglio precisare una cosa: è per gli uomini e le donne con scarsa intelligenza e poca formazione che il capitale erotico può diventare l'asset principale e il più redditizio. Per gli altri il capitale erotico è generalmente un vantaggio, un asset "extra". Un esempio è proprio il vostro ministro Mariastella Gelmini: è un avvocato, ha una laurea in legge, e per lei la bellezza è appunto questo, un asset extra».

...se leggesse, ad esempio, l'editoriale di Francesco Merlo su la Repubblica di oggi («Bossi, il dito medio con la laurea»: scaricare il pdf per leggerlo). Io penso che di fronte a tale presa per i fondelli nemmeno l'asset erotico di Carla Bruni avrebbe retto alla vergogna. Ma già, la vergogna è qualcosa di sconosciuto in our Country.