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venerdì 2 settembre 2011

Il bella fica 2


Si presenterà alle primarie? 
"Bisogna fare una mezza rivoluzione, chiunque sia in grado di combattere deve esserci adesso. Sì, mi candiderei ma spero che lo faccia anche gente più brava di me, magari una donna". 

Tua sorella (non so se ne abbia, domanderò).
Io nutro sospetti, non so perché. Son sospettoso di natura. Questi discorsi così abborracciati, acchiappa-consensi, con lo scrupolo di dire «no, non è qualunquismo», fatti da chi ha già amministrato da presidente, per 5 anni, una provincia e da chi, per altri 5 anni, amministrerà un comune, fatti da chi, poi, ha già in tasca, per altri 15 anni, un posto al Parlamento - ecco, per favore, intervistate qualcun altro, il sindaco di Arezzo o di Belluno, di Venezia o di Marsala, ma soprattutto chi non è ancora amministratore o politico, ma solo un cittadino semplice, un semplice re che si fida ancora del mandato elettorale. È la democrazia, bellezza, ch'è diventata marcia, e che richiede sforzi continui di partecipazione, controllo, impegno e critica. Ma da queste parti ognuno, terribilmente, vuole fare i cazzi suoi, o i cazzi della corporazione alla quale appartiene, sia essa laica o religiosa, e non torna mai all'essenza, alla nudità di cittadino.
Il Parlamento non deve essere dimezzato, ma moltiplicato per dieci, cento e mille... Un Parlamento abnorme, da riempire il Circo Massimo. Io dico, per esempio, che un milione di parlamentari sarebbe sufficiente, o forse anche qualcosina in più. Mille euro l'anno a ognuno quanto fa? Un miliardo di euro l'anno, si tolgono all'otto per mille regalato alla Chiesa Cattolica e ci sono soldi per tutti. Dite sono pochi mille euro l'anno? Per un lavoro del genere, che uno può fare benissimo come secondo lavoro (è dimostrato), è anche troppo; è quanto, per esempio, prende in un anno un fiduciario di un plesso scolastico per disbrigare tutto il lavoro di organizzazione dello stesso.
Quasi quasi mi preparo e andrò anch'io alla Leopolda il prossimo 23 ottobre a sparare due cazzate come queste mie e non solo mie.

lunedì 29 agosto 2011

Il bella fica

*
La vicenda Penati, dunque, è una risorsa? 
«Il centrodestra ci tormenterà su questo tema. Noi dobbiamo mettere in discussione le regole. Dimezziamo i deputati e al Senato mandiamo i principali sindaci, i presidenti di giunte e consigli regionali, a costo zero. Le Province aboliamole tutte».
O come mai ho l'impressione che se il Renzi fosse stato ancora presidente della Provincia di Firenze avrebbe detto: «I Comuni? Aboliamoli tutti!»...?
Madonna democratica, come siamo messi male. Ma la colpa è nostra: siamo svogliati e non ce la facciamo a partecipare ai consigli comunali, alle assemblee di partito, alle conferenze, agli incontri, agli inviti. Siamo tipi solitari? No, soltanto più pudichi, meno sfacciati, meno vogliosi di vincere la battaglia sul piano dell'esserci. 

mercoledì 10 agosto 2011

Una digressione che la tocca (Purg. VI, 128)

Caro Matteo Renzi,l’ 11 agosto del 1944 la città fu liberata dai tedeschi grazie alle forze del CLN. Il Cardinale Elia della Costa aveva da poco esortato la popolazione ad evitare atti di violenza contro i fascisti ed i nazisti.!!! Glii stessi che sparavano su donne e bambini. Non furono i preti, il Cardinale locale, né l’allora prudentissimo Papa Pacelli ad aiutare la liberazione.Evidentemente lei non conosce la storia se ha invitato l’arcivescovo Piovanelli a Palazzo Vecchio per tenere il discorso del 67 esimo anniversario (domani) della liberazione di Firenze.O spera che ormai nessuno si ricordi i fatti di allora?Caro sindaco, si decida. Non si può stare sotto tutte le bandiere e non si può offendere la memoria di chi ha sofferto e cioè di un’ intera nazione, facendo scelte ingombranti!
Mi e ci risponda: a che gioco gioca?
Annamaria Papi [via Nazione Indiana]


Gioca a fare il bravo bambino cattolico, lupetto dei boy scout.
Gioca a rappresentare soprattutto la Firenze bianca, la Firenze che sopporta il fatto che un giornale da urlo come la Nazione possa rappresentare la città, raccontarla.
Una Firenze che vuole conciliare il culo con le quarant'ore, da sempre.
Una Firenze imborghesita, imbolsita, talmente marginale da far venire voglia di esiliarsi da soli.
Una Firenze che vive nella presunzione di essere una delle più belle città del mondo: ok, lo sei, ma che due palle raccontarselo ogni giorno, guardandosi allo specchio come la regina cattiva di Biancaneve.
La bellezza, se non è influente, se non va a letto col potere, quello vero, è solo una puttana da quattro soldi che non commuove più nessuno, che non muove la società, la politica, e quindi la popolazione. (Forse questo discorso vale per ogni città italiana, per lo Stato intero).
Firenze svuòtati di te stessa, sgòmbrati. Dài aria alle tue stanze aprendo le finestre al mondo, facendo sì che il mondo di te s'impossessi veramente, non tanto comprando i tuoi ninnoli e i tuoi palazzi per chiudersi dentro a raccontare la tua storia a pochi rincoglioniti. E che i fiorentini diventino solo una minima parte del tutto, politici compresi.
Eppure avesti anche la tua occasione con la piena del '66.
L'hai persa. Ora vai pure con il gonfalone in corteo a fare le tue rimembranze storiche. Tradizione... tradizione... ma non senti che già la parola stessa implica il tradire? 
E tu invece, Firenze stupida, sei sempre maledettamente fedele a te stessa.

martedì 19 luglio 2011

Il Sindaco Filini

via
Non so perché ma, a mio avviso, dietro Spidertruman si potrebbe nascondere il sindaco di Firenze. Le denunce di Renzi mi paiono dello stesso livello della gola profonda della Camera. Dire a luglio che i lavoratori del Comune «si mettono il cappotto già un quarto d'ora prima di uscire», senza considerare che, in questo periodo dell'anno a Firenze, fa un cardo bestia, e per di più denunciando una cosa che lui stesso, per primo!, dovrebbe casomai rinfacciare a coloro che «si mettono il cappotto un quarto d'ora prima», cioè: anziché senza andare tanto in giro a rilasciare interviste senza senso solo perché, oramai, ha il credito di passare per un politico giovane di rilevanza nazionale, non farebbe meglio il sindaco Renzi ad appostarsi là dove i dipendenti comunali timbrano il loro cartellino?

Firenze, Palazzo Vecchio, un giorno di luglio 2011, ore 13,45

Sindaco: - Signora, cosa sta facendo qui davanti con il cappotto addosso con questo cardo bestia?
Dipendente: - Sto aspettando di timbrare il cartellino.
S. - Si chiama badge.
D. - Badge una sega.
S. - Ma lei non può stare qui, deve restare al suo posto, in ufficio, sino alle 13,59.
D. - È vero, ero soltanto venuta a vedere se c'era il torneo di ping-pong per dipendenti organizzato da Giuliano da Empoli.

domenica 22 febbraio 2009

Ingerenze giornalistiche



Gentili redattori del Time, potreste per favore farvi i cazzi vostri?

Non so nulla, ma secondo me può essere che il Renzi abbia qualche infiltrato nella redazione del settimanale statunitense.