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lunedì 5 marzo 2018

Valzer

La vita scorre comunque sui prati inzuppati di neve disciolta veloce da pioggia insistente, e il fiume, in piena potente, a portare l'ombra dei passi nel mare. Quello che succede, succede, restiamo disposti, aperti e conseguenti, perché inutile forzare la mano, la mano che forza si piega, si duole, e poi pure l'intenzione rientra nel fondo di sé, si scusa e capisce che è meglio non insistere come la pioggia, lasciare che la piega del vento alzi il cappuccio e copra i capelli che sembravano pronti a ricevere gocce dal cielo che finisce di essere grigio nel lampo di occhi che hanno riflesso un arcobaleno a mezz'aria, di cui sono stato l'unico spettatore.
E il caffè è stato possibile e la gentilezza è diventata visibile e ci ha fatto restare sospesi in un incantevole silenzio che diceva tutto, rispettando i segreti della non parola, del pensiero che deve prendere forma ma non osa, perché la forma è davanti, si ha voglia di accarezzarla, ma il pudore subentra, il timore di far dire qualcosa di più di quanto la faccia già esprima, qualcosa che trasformi la benevolenza in diffidenza - e invece no: solo a vederti mi fido.
Forse perché ti penso senza motivo, senza conoscerti oltre le sillabe del tuo nome e la grazia fuggevole con la quale hai detto arrivederci, come se ti vedessi di già.

lunedì 29 settembre 2014

Descansate niño



Di nascosto, ma molto di nascosto, tentare di ballare come Miguel Zotto balla con Daiana Guspero (che bellezza, che bellezza).