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domenica 17 aprile 2022

Tutte fragili

« Agli uomini viene offerto un fascio di possibilità religiose. Tutte fragili. E l'uomo secolare vuole qualcosa che sia tutto suo. Ci sono varie vie. La più avvincente è il denaro. Ma anche questo non è risolutivo. Quando è molto, obbliga a disfarsene in notevole parte, generalmente per sentirsi buoni. Il denaro diventa una promozione per se stessi. Spesso è dedicato a fenomeni cosmici, come il mutamento climatico, che sopravanzano di gran lunga il possibile effetto del denaro di un singolo. Rimane solo l'impressione di essere buoni. »

Roberto Calasso, Sotto gli occhi dell'Agnello, Adelphi, Milano 2022 

domenica 11 ottobre 2020

La Seggetta dei Destini

 
Roberto Calasso, La tavoletta dei destini, Adelphi, 2020

 
Era una tempesta diversa da tutte quelle che lo avevano inzuppato, come biscotto nel caffellatte. E ormai era abituato ai nubifragi macchiati. Scandinavo il tempo (svedese?). Servivano a zuccherare. Una certa cosa era successa prima del terzo naufragio: si era pisciato addosso. Un'altra dopo il quinto: tre per sei diciotto. Sindbad sentiva il caldo sulla coscia, strana sensazione, prima piacevole, poi umido su umido, senza sollievo. Non solo aveva preso la gotta, ma punti cardinali erano vescovi. Fu la sua penultima osservazione imprecisa. Non poteva dire nulla di ciò che era avvenuto subito dopo, fino al momento in cui gli si era mosso l'intestino sotto una tenda. Un olezzo la scuoteva leggermente. Aveva dormito quanto? Giorni? Anni? Mezz'ora, poi dovette, nell'oscurità, uscire di tenda per non fare una figura di merda, immobile, distesa.

martedì 6 aprile 2010

Toro seduto

«Il teologo Yeshuotl sollevò gli occhi e disse a Monsieur Godeau: “Se volete davvero regolare la vostra vita e giudicare la storia, dovrete almeno sapere come Dio passa le sue giornate. Egli si è riservato in cielo un certo luogo, di quattro cubiti per lato, e lì studia il Talmud durante le prime tre ore del giorno. Dalla quarta alla settima ora, Dio siede e giudica il mondo. Ma, poiché vede che il mondo è colpevole, si alza dal seggio della Giustizia e va a sedersi sul trono della Misericordia. Durante la terza parte del giorno, Egli è lì seduto e nutre il mondo, dal rinoceronte alle pulci. Durante la quarta parte del giorno, Dio è seduto e gioca con il Leviatano”».

Roberto Calasso, La rovina di Kash, Adelphi, Milano 1983

Questo Dio qui descritto ricorda da vicino l'attuale pontificato. Ma non tanto per la sua Giustizia, per la sua Misericordia, per la sua Carità; quanto per il suo “giocare” con il Leviatano.


lunedì 30 novembre 2009

L'italiano è il “ragionare”

«L'Italia è un paese che teme sempre di perdere ciò che non ha mai avuto. La cultura italiana è perciò ben decisa, e non da oggi, a difendere la “ragione” da ogni attentato. Ma non l'ha ancora scoperta».

Roberto Calasso, I quarantanove gradini, Adelphi, Milano 1991