mercoledì 30 dicembre 2009

Il poeta servo

Ho preso
la mia fatica
come un peso
e la porto.

Voi che da mille anni
portate il male del mondo
e ne ridete
e ne morite

perdonate se vado così solo,
se vado lento
se non ho canto:
sono un servo
di molti padroni.

Lontani non pensano a me.
Non sanno
che li tradisco.

Non sanno
che moriranno
prima di me.

E se sparisco
l'odio il riso l'inganno
che mi han cresciuto in cuore

saranno queste parole d'amore
verità senza dolore
aria libertà.


1953

Franco Fortini, Una volta per sempre (Poesie 1938-1973), Einaudi, Torino 1978

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