lunedì 11 gennaio 2010

Due filosofi elle apostrofo

Ci sono due filosofi (1, 2) che oggi danno il meglio di sé nel mettere in pratica cosa voglia dire ragionare.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

In Italia è pieno di filosofi ma scarseggiano gli economisti. Infatti il punto 4 di 2 sono cazzate. Siamo ancora qui a definire ultraliberisti gli USA, a rimpiangere il walfare scandinavo e a pensare che in Italia il livello della tassazione sia correlato alla quantità e qualità dei servizi? E dire che hai Phastidio nel tuo blogroll (però ti manca NoiseFromAmerika :).

alf

alex ha detto...

per farmi capire, per favore spiega con termini semplici cos'è un economista. è uno di quelli che usano la matematica? è uno statistico? adam smith è un economista o un filosofo? e mill? e marx? vado a memoria cercando una citazione lontana, ma mi sembra fosse keynes a dire che gli economisti sono quelli bravi a spiegare il giorno dopo perché hanno sbagliato il giorno prima.

rileggi bene cosa ho scritto, prima di dire che sono cazzate.

Luca Massaro ha detto...

caro Alf,
come economista io sono terra terra, ma
non ritengo i "desiderata" di Alex delle "cazzate" (potevi permetterti anche un termine più fino, è nelle tue corde). Anch'io pagherei volentieri più tasse in cambio di maggiori servizi; o altresì vorrei che mi fossero dati tutti i soldi (pochi, maledetti e subito) come ai liberi professionisti e, dopo, pagare le tasse (ma questa cosa è impossibile da realizzarsi ché lo Stato da qualche parte deve garantirsi le entrate: infatti, se in massa i cittadini si ribellassero di pagare le tasse tutto salterebbe in aria). Mi fermo, sto perdendo il filo. Non leticate: c'è troppo odio in giro e in questo clima.

Anonimo ha detto...

Luca, come "economista" essere terra terra è un buon punto di partenza! :)

Ovviamente non sono gli economisti a latitare in Italia, ma solo quel livello minimo di cultura economica necessario ad interpretare correttamente la realtà, evitando fallacie logiche e wishful thinking. Ad Alex, "a cui starebbe bene di dare la metà del suo stipendio per avere servizi funzionanti", comunico che in Italia la pressione fiscale reale, calcolata cioè sul PIL depurato della frazione stimata di sommerso, ha già superato il 50% (i servizi sono quelli di sempre, però).

alf

alex ha detto...

io non vorrei insistere, ma se non capisci cosa ho scritto dovresti chiedere, invece di aggredire.