Ho scritto questo per i tipi di Giornalettismo.
Buona lettura, se vi va.
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martedì 3 novembre 2009
sabato 31 ottobre 2009
Imago Christi

Io penso che la Chiesa Cattolica abbia oggi, purtroppo, una grande occasione di riscatto, soprattutto le gerarchie vaticane che la formano e compongono, in primis il Papa, vescovo di Roma: fare del corpo di Stefano Cucchi una nuova imago Christi. È lui, suo malgrado, la nuova incarnazione di Cristo oggi; è la rappresentazione vera del Crocifisso, del cadavere esposto, della solitudine, della totale vittimizzazione, della folla scatenata contro uno. È lui che ci ricorda la Passione, la violenza, la barbarie di cui sono capaci gli uomini. Fare di Stefano lo Stefano (primo martire della Chiesa) reincarnato: esporre il suo corpo in San Pietro, onorarlo, santificarlo, mostrare lo scandalo. Santo subito, senza indugi (altro che madonne sparse in luoghi persi).
Nel corpo di Stefano si ritrovano tutte le vittime di ogni tempo e luogo: sia ricordato per questo, venga celebrato come nuova rivelazione delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo.
La Chiesa dovrebbe sentire quest'obbligo nei confronti dell'Italia, dell'Europa, del mondo intero: dato che si considera la vera erede del messaggio cristiano non può che fare questo. Lo faccia è avrà di nuovo senso il suo vuoto perpetuarsi nella storia. Ci sono tante occasioni per redimersi, per essere di nuovo fulminati sulla via di Damasco.
Non lo farà essendo troppo occupata a fermare pillole e a imporsi in biechi giochi di potere. Sappia che non c'è tempo da perdere.
sabato 11 aprile 2009
Buona Pasqua
A René Girard, a Silvio Morigi
Se esiste una verità cristiana, questa è la verità della vittima. Verità di portata universale inchiodata una volta per sempre nella croce. Verità che svela le cose nascoste sin dalla fondazione del mondo. Perché gli uomini non hanno saputo e non sanno ancora riconciliarsi se non a scapito di una vittima, di un capro espiatorio. Verità difficile da portare sulle spalle, difficile altresì da comunicare. Ci si accorge di essa per intero solo quando si diviene o consapevoli persecutori o vittime. Ossia: o Grandi Inquisitori (le Gerarchie i Poteri forti - Caifa per intenderci) o poveri cristi silenziosi, inermi. Il resto è pubblico che sbraita, moltitudine che grida, massa che segue il fiume della persecuzione che porta, inevitabilmente, al bagno di sangue, alla carneficina.La verità cristiana è la verità dell'individuo, della sua solitudine di fronte alla folla. Al di là di quello che Gesù possa esser davvero stato, è innegabile che la sua vita, le sue opere e parole e, soprattutto, la sua morte rappresentino una chiave di volta nella storia dell'umanità. Da quel momento in poi, gradualmente, senza interventi magici, la verità della vittima è emersa nel mondo - con fatica, stupore e anche dispetto, soprattutto in chi voleva incatenare tale verità sotto una squallida dottrina di potere. Cristo non è di nessuna di Chiesa. Cristo è il figlio dell'uomo, è il figlio dell'impotenza, della sconfitta, della derisione di ogni potere persecutorio e carnefice, è lo sguardo dell'altrove e della consolazione.
Questo è quello che penso: che l'amore è solo una carezza, solo una mano di donna che si posa sopra la fronte addolorata. E la mia massima ambizione è saper scrivere come Gesù sulla sabbia, con la minima speranza far evitare a ogni puttana la lapidazione. Buona Pasqua.
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