Camminare con il sole e il vento in faccia,
lungo i metri che la legge concede,
ad occhi chiusi per far sì che la luce
soffusa sotto le palpebre
conceda una vista che oltrepassi
l'ostinato presente.
E stare come dei nudi rami
in attesa che le foglie nascondano
e proteggano l'essere
e nutrano la nostra fame di quiete.
Se fosse questa una missione
ci saremmo almeno preparati
come astronauti in attesa del lancio
su una rampa del Kazakistan.
Tenere gli occhi chiusi ancora un poco
per vedere Terra come ne fossimo usciti
e provare nel confine delle propria solitudine
a cantare una canzone in attesa
di essere liberi una volta ancora.
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martedì 24 marzo 2020
sabato 22 luglio 2017
Un uomo, come te
Mattina. Appena uscito dal macellaio (fetta di groppa alta per farci una tagliata), m'incammino sotto i portici del natio borgo urbano quando, da dietro una colonna, spunta un venditore ambulante, di colore, barba lunga, bianca (un po' alla Morgan Freeman, anche se certamente meno curata: segno, forse, ch'egli non è dell'ultima ondata migratoria), vestito di jeans compreso il giubbotto (con ’sto caldo), che mi si para davanti con espressione frammista di tristezza e disperazione:
- Buongiorno.
- [... buongiorno...]
- Compra tu me qualcosa, per favore.
- [... e cosa compro? Non mi serve niente...]
- Per favore, compra. Anch'io sono un uomo, come te.
- [... sono un uomo?..]
- Gente mi guarda come non fossi uomo, io.
- [... non sei un uomo?..]
- Prendi qualcosa: accendini? Calzini?
- [... fantasmini...]
- Guarda questi, come sono belli, con stelle.
- [... «He told me»...]
- Cinque euro, sì, cinque euro.
- [... il resto della groppa...]
- Grazie, amico, grazie.
- [...al...]
lunedì 11 gennaio 2016
Blackstar e Pandistelle
D'improvviso, ieri pomeriggio, verso le sei e mezzo, mi è sovvenuto che era uscito l'ultimo disco di David Bowie, Blackstar, cosicché l'ho comprato, per 7,99€ dal Play Store di Google. Dipoi l'ho scaricato e ne ho fatto una copia cd per l'auto.
Dopo cena, mi sono fatto un orzo e, siccome avevo ancora un po' di appetito, vi ho inzuppato tre Pandistelle.
Stamani, andando al lavoro, ho messo appunto il cd e ho ascoltato soltanto tre canzoni, non di più, ché, data la complessità e il fascino della presente opera, la voglio scoprire e gustare a poco a poco.
Successivamente, dopo mezzogiorno, ho gettato un occhio ai feed sullo smartfono e ho visto pubblicate, su un tumbrl che seguo, varie immagini di David Bowie, tra cui questa.
Nooo, Bowie è morto...
Ritornando a casa, ho ascoltato una canzone di Bowie, poi basta, ho messo Satie. E ho meditato sul da farsi.
Mi sono fatto un orzo anche stasera, dopo cena, e vi ho inzuppato non tre, bensì sei Pandistelle. Ma l'ultimo di Cesare Cremonini, no, non ce l'ho fatta a comprarlo.
sabato 21 novembre 2015
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