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domenica 12 settembre 2021

Il consenso informato

Lei gli disse qualcosa che lui non capì. 
Lui gli chiese di ripetere qualcosa.
Lei domandò: - Che cosa devo ripetere che non hai capito?
Lui rispose: - Qualcosa.
Lei: - Ma mi prendi per il culo?
Lui: - Magari.
Lei: - Magari in senso figurato?
Lui: - No, in senso proprio.
Lei: - Provaci, e ti do uno schiaffo.
Lui: - Perché? Rispondevo alla tua domanda.
Lei: - Quale domanda? Quella in cui ti chiedevo se mi prendevi per il culo?
Lui: - Sì, proprio quella, alla quale ho risposto magari perché mi piacerebbe.
Lei: - Ti piace il mio culo, insomma?
Lui: - Se lo prendi come un complimento, sì. Se invece questo ti offende...
Lei: - E perché dovrebbe offendermi? L'offesa sarebbe se dall'intenzione di prendermi per il culo, tu passassi all'atto della presa senza il mio consenso.
Lui: - Posso firmarti il consenso informato, se vuoi, anche subito.
Lei: - Ma vaffanculo, anzi: vaffa in hub.

sabato 23 maggio 2020

Terna

- Ciao, ho ritrovato delle lettere in cui si racconta che tu mi amavi.
- Ciao. Si racconta? Chi racconta?
- Tu. Tu scrivevi lettere in cui dicevi che mi amavi.
- Ah, vabbè. Acqua passata. Il tempo passa, le cose cambiano, le parole volano.
- No, le parole scritte restano. E raccontano un dato di fatto.
- Quale dato di fatto?
- Che tu mi amavi.
- Ho capito: ti amavo, sì, ma adesso non ti amo più.
- Ma l'amore non è mica un interruttore, on/off.
- Beh, no. C'è stato un momento in cui, pur amandoti, ho iniziato ad amare un altro e poi, non potendone amare due allo stesso tempo, sono scivolata dall'amore verso te, all'amore verso un altro.
- Scivolata, dici. E quale sarebbe stato il particolare momento che ti ha disposto al moto sul piano inclinato dal mio amore (posto in alto) all'amore verso un altro (posto in basso)?
- Bravo, hai detto bene. Il tuo amore verso me era troppo alto rispetto al mio verso te, mentre l'amore mio verso l'altro era più alto rispetto all'amore dell'altro verso me. Tu mi davi troppo amore, più di quanto io potessi renderti. Così ho veicolato questo sovrappiù verso un altro che mi amava meno di quanto io amassi lui.
- Significa forse che il piacere che io davo a te, lo defluivi per dare piacere altrui?
- In un certo senso.
- E che, forse mi avevi preso per una centrale elettrica?
- Beh, sì. In fondo mi dicevi sempre che mi offrivi «l'intelligenza degli elettricisti».
- Peccato che non tu abbia preso la scossa.