Mi
ero proposto di farmi fare un massaggio nuru ma ho avuto un attimo di esitazione, ho pensato
di spendere diversamente la pecunia, andare a fare la spesa per
esempio.
Sono
entrato in un supermercato del biologico, Natura sì. Dato che
ultimamente ho ravvisato una certo ristoro intestinale a consumare
meno glutine, ho preso dagli scaffali un pacco di Grano Saraceno,
made in Cina. E chi lo coltiva da quelle parti, gli uiguri?
Lo
lascio debitamente al suo posto. E medito davanti all'amaranto e alla
quinoa sudamericani. Costano un botto, neanche un chilo di Setaro o
Benedetto Cavalieri arrivano a tanto. L'intestino capirà, stasera
glielo spiego (da quando ho appreso della sua intelligenza è tutta una conversazione).
Ho
comprato alcune cose che, di solito, non compro mai. Tra queste la
crema di arachidi, influenzato dalla scena in cui Saul Berenson
(Mandy Patinkin) in Homeland Uno, nel cuore della notte, nel suo
ufficio, dopo che la moglie lo ha lasciato per tornare in India,
apre il frigo, prende il barattolo della crema (d'arachidi, presumo) e dei cracker sui
quali ce la spalma con un righello preso dalla scrivania e mangia nervosamente nella semioscurità. Io amo
Mandy Patinkin.
C'era
un clima disteso dentro il Natura forse, praticamente c'era più
personale che clienti. Un paio di maschi (di cui uno, probabilmente, ero io)
e alcune donne di età ragguardevole, tra il giovane e il giovanile.
Una in particolare non mi ha impressionato, infatti non l'ho guardata
a lungo, anzi, giusto il necessario per schivarla con il carretto
della spesa. Aveva i capelli lunghi, più grigi che neri, ondulati,
la faccia resa stanca da labbra chiuse coi bordi rivolti verso il
mento. Perché c'è tanta tristezza nel mondo? È così difficile
prenderlo in giro, il mondo, dato che è lui per primo che ci fa
girare, invano?
Va
bene, ognuno ha i suoi cazzi. Bisogna che anch'io faccia i miei,
rispetti quelli degli altri, non stia qui a sindacare sulla
condizione esistenziale di una donna che non conosco e che forse, in
cuor suo, era ed è allegra e felice, altro che me.
Esco
e piove, come prima che entrassi. Natura un cazzo.