domenica 17 dicembre 2023
Al via la campagna
Curiosità: vorrei sapere perché gli addetti strafatti ai lavori insistono con il termine “campagna” anziché usare, per esempio: montagna, collina, pianura. O, forse, meglio sarebbe utilizzare il deserto?
domenica 4 settembre 2022
Accanto alla voce
«L’articolo è una riflessione sul fenomeno psichico della negazione della realtà della pandemia di covid-19, dei dati della ricerca scientifica su di essa e delle finalità terapeutiche del vaccino e delle politiche sanitarie nazionali e internazionali, così come questo emerge nell’ambito dei cosiddetti movimenti no-vax. Vengono descritti i possibili quadri psicopatologici alla base o associati a tale fenomeno, valutate analogie e differenze di questi con quelli della nosografia psichiatrica classica, considerate ipotesi interpretative psicologiche e psichiatriche che possono in qualche misura caratterizzare una realtà vasta e complessa, nella cui conoscenza e nella cui gestione gli psichiatri potrebbero svolgere un ruolo molto più rilevante di quello attualmente svolto.»
«“Idioti” sono coloro che nel contesto planetario della pandemia di covid-19 ne negano la stessa esistenza, o attribuiscono a essa un’origine intenzionale decisa da fantomatici centri di potere globale e finalizzata al controllo totale sulla popolazione mondiale, o non riconoscono efficacia o utilità della vaccinazione di massa o di altre misure rivolte al suo contenimento, o vedono in queste un ulteriore strumento di manipolazione e controllo. La gamma delle possibili teorie è, nella realtà, vastissima, ma tutte sono riconducibili a un comune denominatore ideativo che si declina nelle sue diverse forme in rapporto a suggestioni e influenze personali e ambientali: la negazione della realtà della pandemia nei termini in cui essa appare oggi presentata all’opinione pubblica dai mezzi di comunicazione sociale, la negazione della validità e dell’obiettività dei dati della ricerca scientifica su di essa, la negazione della finalità terapeutica reale delle politiche sanitarie nazionali e internazionali.»
- non negano la pandemia, o non attribuiscono a essa una origine intenzionale decisa dal potere al fine del controllo totale della popolazione;
- sostengono che la vaccinazione di massa coi farmaci sperimentali sia stata utile ed efficace;
- ritengono che il confinamento, le mascherine, il distanziamento sociale siano misure anch'esse utili ed giovevoli;
- credono che i media mainstream abbiano trasmesso e pubblicato sempre notizie fondate, valide e obiettive;
- affermano che il protocollo paracetamolo e vigile attesa abbia avuto una grande utilità terapeutica.
«Potrebbe forse concretizzarsi in un imminente futuro l’ipotesi, inizialmente impensabile ma adesso di sempre maggiore potenziale realismo, che accanto alla voce degli infettivologi, dei virologi e dei gestori della salute pubblica divenga necessario ascoltare anche quella degli psichiatri, alla fine costretti a riflettere e a prendere consapevolezza dell’esistenza e dell’urgenza di comprendere e gestire, accanto all’emergenza della pandemia di covid-19, anche quella di un’“epidemia parallela”, i cui sviluppi e le cui conseguenze sociali, culturali e mentali, potrebbero essere, se possibile, ancora più gravi e devastanti di quelli legati all’epidemia infettiva.»
martedì 16 agosto 2022
100%
domenica 3 luglio 2022
La pan-demenza
giovedì 26 maggio 2022
Vaccini d'Egitto
domenica 9 gennaio 2022
Maremma impestata ladra
Povere narici, povere gole umane vilipese per raccogliere tracce di saliva (che scendeva), prove di presenze occulte di salcazzo che.
E quanta gente ancora impaurita di morire, di morire, di morire, di morire, senza sapere che è morta di già.
domenica 26 dicembre 2021
Raffreddori di Stato
domenica 12 dicembre 2021
Osservazioni
lunedì 1 novembre 2021
Intensificar legami
"Abbiamo intensificato i legami tra finanza e salute. Anche perché è necessario per prevenire epidemie, nuove pandemie. E soprattutto in generale per assicurarci la preparazione ai prossimi purtroppo inevitabili drammi sanitari"
mercoledì 27 ottobre 2021
Trottolino facinoroso
domenica 26 settembre 2021
La loggia FFP2
venerdì 17 settembre 2021
Sogni farmacisti
venerdì 10 settembre 2021
No-senza
Ho perso un po’ contezza dei tempi, da quando i vaccini anti-coronavirus arrivarono al confine italiano, scortati come il Sacro Graal, alcuni conservati in contenitori refrigerati con l’azoto – e tutte le conseguenti preoccupazioni di non interrompere la catena del freddo.
E non ricordo esattamente quando tutto cominciò, i primi che ne “beneficiarono”. Ricordo che si iniziò per categorie (forze dell’ordine, insegnanti, personale sanitario); si proseguì con l'obbligo ai sanitari; ci si accorse che i fragili restavano indietro e si procedette per scaglioni di età. A volte (mi sembra a Bologna) fu estratto, tipo lotteria, un lotto e ci fu la calca. Ci furono anche difficoltà con le prenotazioni, a trovare i luoghi di somministrazione vicini a casa (anche 100 km per farselo!). Ci fu chi lasciava il posto a un altro…
Poi venne l’estate, le file terminarono, i portali internet non si sono più intasati: basta un clic e subito riesci a trovare un appuntamento.
Sono passate diverse settimane, mesi. Sono state somministrate milioni di dosi. Dicono che ci sono indubbi benefici diffusi per tutta la popolazione. Nondimeno, sono stati riconosciuti, anche dagli organismi di controllo ufficiale, ma anche dalle stesse aziende produttrici degli effetti collaterali (non stiamo qui a discutere sul tipo di sorveglianza attiva o passiva, anche se eccome ci sarebbe da discutere).
Vengo al punto.
A fronte di questi dati, le case farmaceutiche stanno studiando e cercando soluzioni per migliorare e l’efficacia e per diminuire e/o attenuare gli effetti collaterali? In breve: esse hanno capito quale componente degli “ingredienti” provoca i danni o cosa aggiungere per potenziarne l’efficacia? Come sono stati capaci d immettere sul mercato tali prodotti in relativo poco tempo, potrebbero, tra qualche mese, “aggiornare” il prodotto ritirando dal mercato il vecchio? Un po’ come, in poche settimane, sono spariti dagli scaffali del supermercato quasi tutti i prodotti contenenti olio di palma, sostituito con altro tipo di olio vegetale, le case farmaceutiche potrebbero fare altrettanto?
Un’ultima cosa: perché durante queste settimane di forzatura, di costrizione, di ottundimento, le case farmaceutiche sono state e stanno generalmente mute? Perché non intervengono loro, si defilano dal dibattito e fanno parlare soltanto corifei dello stracazzo, politicanti del menga, e tanti altri cretini di vario genere? Perché il cliente (lo Stato) non osa dire all’oste: guardi una bottiglia su x mila, milioni sa di tappo, anziché negare il difetto e maldicorpo che in alcuni casi consegue?
À la guerre comme à la guerre, cadornini del cazzo?
mercoledì 4 agosto 2021
I tre imperativi
sabato 17 luglio 2021
Un'incredibile tendenza alla farsa
domenica 11 luglio 2021
Ancora
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| [Ansia] |
mercoledì 30 giugno 2021
Espoir
sabato 19 giugno 2021
La Zona
«Mi hanno sovente domandato cos'è la Zona, che cosa simboleggia, ed hanno avanzato le interpretazioni più impensabili. Io cado in uno stato di rabbia e di disperazione quando sento domande del genere. La Zona è la Zona, la Zona è la vita: attraversandola l'uomo o si spezza o resiste. Se l'uomo resisterà dipende dal sentimento della propria dignità, dalla sua capacità di distinguere il fondamentale dal passeggero»¹






