Articolo 90
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri
Da cittadino semplice che "pretende" soltanto di esercitare un sessantamilionesimo di sovranità che gli è concessa, provo a spiegare perché il presidente della repubblica in carica, con le dichiarazioni rilasciate ieri (che riporterò di seguito ancora una volta), abbia non dico tradito, ma di certo offeso la Costituzione.
«Il tema della salute come bene pubblico richiama alla responsabilità sociale e in questo periodo al dovere, morale e civico della vaccinazione. E' lo strumento che in grande velocità la comunità scientifica ci ha consegnato per sconfiggere il virus e sta consentendo di superarne le conseguenze non solo di salute ma anche economiche e sociali"».
Che si sia d'accordo o meno, quanto sopra riportato è un esercizio legittimo di persuasione nei confronti della cittadinanza e, quindi, niente da eccepire. I problemi sorgono dopo quando Mattarella dichiara:
«Non si invochi la libertà per sottrarsi dalla vaccinazione, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui. Chi pretende di non vaccinarsi, con l'eccezione di chi non può farlo per salute, e di svolgere una vita normale frequentando luoghi di lavoro o svago, costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunciare alla propria possibilità di recuperare in pieno luoghi e modi e tempi di vita". »
In questo passaggio, Mattarella dichiara pubblicamente che chi si sottrae alla vaccinazione anticovid è un untore, cosa palesemente falsa e lesiva della dignità di una parte (una minoranza) di cittadini che egli rappresenta, perché non è vero che chi non si vaccina mette a rischio la salute o mette in pericolo la vita altrui, poiché a) non è assolutamente vero che il non vaccinato sia un trasmettitore automatico di coronavirus; b) il non vaccinato potrebbe contagiare altre persone soltanto se positivo ma, purtroppo (e sottolineo: purtroppo), anche se in modo significativamente minore, altresì i vaccinati - se positivi - possono trasmettere il virus.
«Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione...» e perché no? Chi offende di più la Costituzione, chi la invoca perché vaccinarsi contro il coronavirus non è un obbligo di legge, oppure chi perché non può (ancora) legiferare per decreto in tal senso, introduce la Certificazione Verde per limitare l'esercizio di diritti costituzionalmente garantiti come, per esempio, il diritto al lavoro? Perché Mattarella vorrebbe proibire tale invocazione? Dato che il Presidente non è certo uno sprovveduto in materia di diritto costituzionale, egli si è spinto a parlare così perché, in quanto Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, sa benissimo che migliaia di cittadini italiani stanno cercando, tramite le vie legali, di opporsi e di far decadere (rendere nulli) i decreti legge del governo in materia di Green Pass.
Mattarella, insomma, più che persuadere in modo autorevole e convincente i riottosi, ha lanciato un monito indiretto a quei giudici che potrebbero - secondo me a ragione - trovare dei difetti di costituzionalità nelle recenti disposizioni governative. E per far valere le ragioni della Certificazione Verde offende, addita, «chi pretende di non vaccinarsi» e di continuare a vivere nel rispetto delle leggi e della buona educazione (portare la mascherina, non starnutirti in faccia, non sputarti addosso, non uscire se raffreddato, eccetera).
P.S.
A commento del post precedente, un gentile anonimo chiede se non mi sembra di «esagerare mettendo a confronto le ideologie razziste e antidemocratiche del regime fascista con chi tenta di eliminare la circolazione di un virus che conta centinaia di morti?»
Il mio tentativo di confronto non è volto ad accusare il regime attuale di essere fascista; piuttosto a far notare come vi siano delle preoccupanti analogie nella pratica discriminatoria di una parte - una minoranza - della popolazione: chi non è vaccinato non è un untore mentre si vuol far credere che lo sia. E se, per caso, un non vaccinato volesse querelare chi lo accusa di essere tale, dopo le parole del Presidente, diventa assai probabile che, in un tribunale dove la legge dovrebbe essere uguale per tutti, un giudice non riconosca le sue ragioni.
Inoltre, se con la vaccinazione fosse evidente (per me non lo è ma è una opinione personale che spero di poter esprimere) «la salvaguardia della nostra salute», allora il Parlamento (e non il Governo, cazzo!) legiferi in tal senso e lo Stato non faccia firmare consensi informati che non lo sono e si assuma per intero la responsabilità di ogni cosa e non si nasconda dietro il dito della morale, del dovere, del senso civico. Uno stato di diritto non è uno stato etico. Essere egoisti, aver paura, non volere intrugli ogm dentro il proprio sistema immunitario è uno scandalo? Fanculo (non a te, gentile anonimo), fanculo, no.



