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venerdì 15 dicembre 2017

Dicevamo?

Approfitto della non voglia per non essere me, per allontanarmi dal posto in cui verso conti senza corrente, cioè quella parte di me stabile, stabilita dal flusso organico di pensieri che si facevano o venivano fatti, provocati, ricercati: ecco: li cercavo, mentre adesso non riesco a fargli subire lo stesso trattamento - processo di doppia concentrazione - ed essi evaporano, si disperdono e rarefanno. È un bene, giacché quando non si ha niente da dire e si tenta di accordare la scrittura a questo niente, il vaniloquio prende forma, la faccia si contrae in una smorfia, la stessa di chi credendosi valente, si accorge, in un tratto pen, che la sua moneta, il suo conio, il suo coin in bit non è Eldorado, inadatto allo scambio e quindi goffamente inutile, pigramente sovversivo, lievemente patetico. 

Dicevamo?



venerdì 13 maggio 2011

Blogger is back...

... un cazzo. Festa grande a Wordpress.
Sono frustrati, poverini.
Ma non vi preoccupate, sono un blogger fedele. Vi tradirò solo per trenta denari.

N.B.²

Per le stesse ragioni esposte qui da Luigi Castaldi, sotto ho ripubblicato tre post perduti da quei manutengoli di Blogger. Diciamoci la verità cari utenti della piattaforma: Blogger, ovvero Google ha toppato. E pensare che io sono così fiducioso nelle nuvole! Come minimo ci dovrebbero fornire di un buono sconto quelli di Google, dato che la forma, alle nuvole del web, gliela diamo noi.

Visto che ci sono, allungo il brodo del presente post.
Ho sempre pensato che questa forma di conservazione automatica dei propri pensieri in forma scritta sia cosa magnifica. Per me, poi, che sono sempre stato così confusionario e disordinato; per me, che non ho alcuna propensione archivistica, il sistema d'uso e di archiviazione del blog è uno strumento indispensabile.
Il fatto che, per la prima volta, abbia dato che minimi segni di cedimento mi fanno pensare di conservare anche in altra maniera quanto scritto e riportato qui dentro, nel corso di questi anni, in poco più di duemila post. Ma la voglia è poca e poi a cosa serve? Noi blogger viviamo un eterno presente fatto di pensieri che s'incarnano nel vissuto quotidiano, e se il passato si ripresenta, in varie forme, non è per giudicarlo o per fargli rappresentare ciò più non siamo, ma solo per sorridere al ricordo di avere un tempo pensato e detto, magari, una bella cosa, o, peggio, per rattristarci nel caso in cui ci accorgiamo che quella cosa scritta là era proprio una stronzata.

martedì 3 maggio 2011

Un post inutile


Non so perché, ma da quando ho pubblicato questo post, mi sembra ci sia nel blog una specie di gingle fastidioso, che si mette in moto solo a schermata piena di www.alterlucas.com (non quando uno apre un post singolo, anche solo quello in oggetto). 
Per ora lo tengo, ma se perdura tolgo il post, sperando che poi sia lì il file audio nascosto.
Intatto ne approfitto per postare un profilo che basta chiudere gli occhi per trovare dove mettere al riparo i propri pensieri stanchi.

lunedì 2 maggio 2011

Jesus Blogger Superstar

Merito a Giglioli di queste cronache bloggeristiche vaticane.
Mi ha colpito questo passaggio
François Jeanne-Beylot secondo il quale «Internet è il regno di chi grida più forte e quindi i blog servono ai cattolici per gridare forte almeno quanto gli altri»; poi ha aggiunto che oggi se fosse vivo «Gesù Cristo aprirebbe un blog» per far sentire la sua predicazione.
Innanzitutto, le urla del blogger. Tranne i rari casi di coloro che si esprimono attraverso Youtube et similia (che, secondo me, non sono blogger), avete mai sentito voi qualche blogger gridare dalle sue pagine digitali? La parola scritta non grida, va da sé.
E poi, il Gesù Blogger. Ganzo vero? Dopo aver stracciato Beppe Grillo, Giglioli stesso e altri, chissà come si divertirebbe a interloquire con Malvino, con Dawkins, Harris, ecc. Secondo me li farebbe apostoli, anche se - immagino - essi declinerebbero l'invito. 
E se insieme a Gesù fosse vivo pure Giuda, cosa farebbe questi? Scriverebbe direttamente per Il Foglio?

venerdì 29 aprile 2011

Un commento lento

Ci sono problemi ai commenti
Sono impediti i lamenti
Ci sono patemi latenti
Non possono pianger le genti
In crociera sul libico mar

giovedì 20 gennaio 2011

Ora anche Eraclito

«Se non vi fosse il sole, vi sarebbe la notte».
Eraclito, nella versione di Giorgio Colli, La sapienza greca, Vol. III, Eraclito, frammento 14 [A 25], Adelphi, Milano, 1980.

Cari blogger italici, a forza di prenderne a prestito i nomi, alla fine di filosofi da usare per dare il titolo figo al vostro blog rimarrà soltanto Sebastiano Maffettone, ma dovrete chiedergli il permesso, dato che ancora svolge la sua attività accademica, speriamo per lui ancora a lungo (professore, mi scusi l'indelicatezza, la prego di toccarsi le palle).

mercoledì 1 dicembre 2010

Per un link ricevuto

Barbara Spinelli legge i blog italiani e dà loro credito.
Complimenti anche a Stenelo per il link ricevuto nell'articolo.
Complicità parigine?

(Grazie al Pazzo per la segnalazione)

lunedì 6 settembre 2010

Strane votazioni

Avrei voluto votare (per la prima volta) la selezione finale dei blog proposti da MBA 2010.
Ma avendo scelto di votare solo per quattro categorie quattro blog che leggo e mi piacciono (le altre non m'interessano) non sono stato abilitato al voto. Tutti i campi sono obbligatori, ovvero si deve dare una preferenza ad ogni categoria. L'astensione parziale non è ammessa. Allora mi astengo totalmente.

E poi: fossero stati presenti anche Malvino e Formamentis allora mi sarei anche turato il naso per votare il miglior blog erotico.

domenica 13 giugno 2010

Ancora sulla veste nuova

Scusatemi, ma è scortesia mettere il proprio Elenco Personale dei Blog in fondo alla pagina del mio? Da quando uso Google Reader con maggiore dimestichezza trovo che tale elenco sia un doppione. Ma se credete che esso serva a far rimbalzare maggiormente nella rete i vostri post ditemelo, cari amici linkati, che lo rimetto subito dov'era.

sabato 12 giugno 2010

Veste nuova

Mi son lasciato tentare dalle nuove proposte grafiche e ho cambiato veste al blog.
Ho cercato di spogliarlo più possibile di orpelli e di adattare meglio i caratteri e margini del testo da somigliare così pallidamente a una pagina della Biblioteca Adelphi. Il colore dello sfondo è un omaggio alla fragola e alla ciliegia che, in questo periodo, e fortunatamente, è possibile cogliere dagli alberi e nell'orto davanti casa.
Spero piaccia.

lunedì 19 aprile 2010

Scrittori ombra


Edward Ruscha (American, b. 1937), "Ghost Writer", 1978*

«Quello è stato l'unico periodo della mia vita in cui ho tentato di tenere un diario. No, non soltanto quello. Anni dopo, in un momento di grade solitudine morale, ho cercato, per una ventina di giorni, di notare sulla carta i pensieri e gli avvenimenti. Ma allora fu la prima volta. Non mi ricordo come mi venne in mente, né come mi trovai tra le mani il lapis e il taccuino. Non credo di averli presi apposta. Certo mi salvarono dal mettermi a parlare da solo come un pazzo.
È strano che tutt'e due le volte ho cominciato a scrivere il diario in circostanze in cui, come si dice comunemente, non credevo di “scamparcela”. D'altra parte non potevo supporre che quegli appunti mi sopravvivessero. Ciò prova che furon dettati soltanto per bisogno di intimo sollievo e non per vanità.
Cito ancora poche righe del mio diario, tolte dalle pagine che buttai giù quella sera: oggi mi sembrano quasi dei fantasmi».

Joseph Conrad, La linea d'ombra, Einaudi, Torino 1988 (pag. 113).

Passi simili sono consolatori per noi piccoli (o grandi) blogger di provincia (o di città). Danno conforto nel restituirci la genesi del nostro essere qui, a camminare, nei sentieri della rete. Chi scrive partendo da presupposti simili sa in partenza che la sua partitura è una cura, è ricerca di un sollievo dalla volontà, dalla rappresentazione. La vanità non c'entra, non può avere spazio tra coloro che già sanno, in partenza, di essere fantasmi.

domenica 21 marzo 2010

Post dis-servizio

Vi avevo detto che col cambio nome indirizzo web avevo perso tutto l'elenco personale dei blog che seguo vero? Bene, ho passato un'ora e più a rimetterli col copia e incolla. Du' palle, ma ne valeva la pena (mi scuso in anticipo con coloro che, per ora, non sono stati ri-elencati: abbiate pazienza).
Di poi, cosa più uggiosa della mia, quella capitata a Malvino. Vi consiglio di leggere tal disavventura e di ri-linkare il suo “nuovo” blog (occorre farlo riscalare in fretta la classifica per soddisfare la sua “eccitazione”).

sabato 20 marzo 2010

Novità

Ho comprato (per un anno a 12 dollari) un dominio da Google e, dato che il mio nomepunto com non mi piaceva, come non mi piaceva mettere untallucas.com, allora ho scelto questo


anche perché trattasi di un alter ego di quel tal lucas.
Cosa cambia esattamente? Nulla, solo un minimo di identificazione in più, solo il vezzo di avere il proprio sito specifico e, pare, qualche applicazione gratuita di Google da sfruttare (ma ancora non ho capito bene cosa e quale).

Comunque sia, il mio blog è, come mi dicono, «in fase di transizione [tecnica]. Poiché è necessario del tempo per rendere questo nuovo indirizzo disponibile nell'intera rete di Internet, [potete] ancora accedere a http://lucamassaro.blogspot.com» (anche in futuro, cliccando su quest'ultimo, sarete reindirizzati automaticamente al nuovo).

Unico contrattempo:
mi sono accorto che è sparito il mio elenco blog personale, il blogroll degli aggiornamenti dei miei amici linkati; e questa è un'inconvenienza che spero risolvano presto in automatico.

Cha altro dire? Buon alterlucas, quel tale, il solito, tale e quale (bischero dentro).