domenica 9 novembre 2008

Fortezza 28. (a Eluana)



Starsene lì murato quale pena deve dargli
Anche se poi come dicono
Uno si abitua -
Di Lei vorrei fare un romanzo
Ben che lo so quanta vi è differenza
Tra il raccontarlo e l'esserci -
Stringere insieme un senzaterra senzatempo
E dove posa gli occhi, che cosa scopre
Nelle croste dei muri
O quelle trine d'aria, gli umori:
Passino a Lei da uno spiraglio queste righe
Potessi sapere
Da morti come si vive

22 ottobre 1988-12 febbraio 1989

Giovanni Giudici, Fortezza, Mondadori, 1990.

Nota a margine.
Provate a leggere questi versi pensando a Eluana.

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