giovedì 19 novembre 2009

Il tramonto della funzione intellettuale

«La funzione dell'intellettuale conservava così qualche elemento di disinteresse e di dedizione alla causa. Ma quest'epoca eroica [1935-1950], che sfiorava anche molti milanesi invisi a Pavese, è tramontata per sempre, oggi i manager dell'editoria pongono la loro esperienza al servizio di chi li paga meglio e migrano senza pudore da un editore all'altro poiché possono identificarsi con qualsiasi progetto produttivo»¹.

A me che la casa editrice Einaudi sia finita nelle mani di Berlusconi m'ha fatto sempre girare i.
Congiungo tale riflessione a questa di Phastidio e noto che Marina Berlusconi, attuale presidente della Mondadori, è stata insignita dell'Ambrogino d'oro (insieme ad altri personaggi di spicco del mondo intellettuale italiano come il direttore di Libero Maurizio Belpietro).


¹Cesare Cases, Repressione l'è morta, (recensione a Cesare Pavese, Il mestiere di vivere 1935-1950, Einaudi, Torino 1990), L'Indice dei libri del mese n°10, dicembre 1990.

2 commenti:

alex ha detto...

il fatto è che non li capiamo, ma sono segni che la fine del mondo si avvicina a grandi passi (il 2012 è dietro l'angolo! :D )

Anonimo ha detto...

Autoreferenzialità. Insopportabile. Hai notato come titoli ed edizioni della Einaudi ormai siano pessimi. La qualità della carta poi si sta avvicinando a quella dei tascabili mondadori. Dovre andremo a finire.